Il Natale dentro (27° giorno)

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Con la scelta di un allestimento in bianco e nero per le vetrine dello Studio Homeart, il progetto “Natale dentro” va avanti. Lento, ma con la prua che punta dritto verso la meta.

Ricerca dei regali giusti: più o meno a buon punto. Albero… decorato, presepe in fase di allestimento, luci ovunque, anche dove intralciano l’apertura di armadi e cassetti (lo spirito creativo dei bambini in questo periodo è appoggiato senza riserve). Programmazione in agenda per consegna doni, fatta; andamento della dieta prenatalizia, meglio parlare d’altro.

Oggi è il 27° giorno del progetto e vorrei riprendere l’argomento della natura dei riti di condivisione e ringraziamento che ci aspettano nelle prossime settimane, parlando in particolare dei sentimenti che accompagnano la scelta e lo scambio dei doni. La percepiamo tutti intensamente la differenza di un regalo fatto o ricevuto con amore, rispetto a quelli ispirati da vincoli sociali o da ansia e fretta. Nel primo si avverte tutto il garbo e il calore di una scelta meditata, fatta con cura prendendosi il tempo di immaginare la vita di chi lo riceve, i suoi bisogni/desideri e le sue passioni. Ogni oggetto è un simbolo, anche la busta con una piccola somma di denaro lo è. Parla di sostegno, di attenzione, di desiderio di essere presenti nelle vite altrui in modo discreto. E allora possiamo giocare con i simboli, renderli ancora più lievi e delicati, per portare i nostri grazie e i nostri auguri a un nuovo livello di gioco, gioia e affetto.

L’ondata benefica di minimalismo che si sta diffondendo in occidente, anche in conseguenza di una minore disponibilità collettiva al consumo, ci invita a ripensare e rivedere i vecchi atteggiamenti e comportamenti nei confronti dello scambio natalizio di doni. Sempre più persone scelgono di dedicare il budget per i regali al sostegno di cause sociali, ambientali e umanitarie, specificando il motivo della scelta e condividendo il piacere di aiutare chi è in difficoltà. Chi desidera celebrare il Natale in altro modo, ma non ne ha i mezzi, può condividere altre “cose” di cui non si può quantificare il valore, tanto sono preziose. Si può regalare il proprio tempo (un assegno disegnato a mano con l’indicazione dei giorni o delle ore che si intendono donare), la propria attenzione in incontri di persona (dove il T9 non può fare danni); si possono dare in regalo i propri ricordi (una foto o un oggetto di famiglia che sappiamo avere per il destinatario lo stesso valore affettivo che ha per noi); il proprio talento (nella scrittura come nel cucito, nella musica o in cucina…).

Non servono tante banconote per dire un grazie di cuore, per ricordare alle persone care – come augurio – che il vero Natale, quel rinnovamento interiore che in ogni momento e tutto l’anno ci può riguardare, è lì pronto come invito che aspetta solo di essere accolto. Può bastare una scatola con dentro vecchie foto di un momento di gioia condiviso, può essere lo spartito di una musica che ci ha unito per sempre (facilmente scaricabile da internet); oppure una sporta di pigne secche prese in pineta, per accendere il fuoco profumando di resina la stanza (come si faceva una volta). Può essere una raccolta scritta a mano di modi dire che ci hanno fatto sorridere, di messaggi che ci hanno ispirato, di progetti per il futuro; un elenco ben stilato di sfide interiori mensili da affrontare in compagnia, la fotocopia di un passo in un libro che ci ha cambiato il corso normale dei pensieri. Una compilation (come si diceva tanti anni fa :-))) di brani che parlano di amicizia e fiducia, con i testi scritti a matita….

Per fare tutto questo serve solo una risorsa preziosa, anzi due: il cuore e il tempo.

Per chi desidera invece comunicare le stesse emozioni affidandosi a un oggetto, ecco una piccolissima selezione – delicata come sempre – di Federica, la nostra consulente/interprete di uno stile di vita all’insegna di una bellezza pacata.

Nella sua pagina Instagram (fe03) si possono ammirare decine di immagini (e altrettanti siti o indirizzi) totalmente in sintonia con la filosofia di Homeart, con il nostro desiderio di slow living, garbo e leggerezza.

Che dire di più… ora vado di corsa, anzi no(!) cosa dico, vado a passo lento a finire i miei regali…

💙 💙 💙

Alba

 

 

 

 

 


2 risposte a "Il Natale dentro (27° giorno)"

  1. Bello il concetto della natura dei riti di condivisione e ringraziamento,quello del “Natale Dentro” così intimo e profondo e l’allestimento!!!Un grande grazie per aver scelto di condividere la mia selezione “idee-regalo” e per le parole che hai utilizzato!!!!Buon Natale dentro! Federica

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