Alla ricerca del talento

Solo a scorrere la storia professionale di Luca Tommassini o il lungo elenco di celebrità internazionali con cui ha lavorato negli ultimi 30 anni come ballerino, coreografo, regista, attore, autore o direttore artistico (da Michael Jackson a Pavarotti, passando per attori e registi da Oscar)… vengono le vertigini. Entrato giovanissimo nel mondo della danza, dello spettacolo, della musica made in USA , vanta una serie di premi prestigiosi in ciascuno di questi campi, lunga quanto il suo curriculum.

images 2Tommassini ha espresso il proprio talento prima con il corpo (nella danza) e poi con un’attitudine visionaria fuori dall’ordinario che gli permette oggi di mettere in scena “racconti visivi” in cui unisce in modo sorprendente luci, effetti speciali e grafica, poesia e tecnologia… E tantissima arte (contemporanea e non). Da Madonna a Gabriele Lavia, da Robin William ad Armani, dall’ideazione degli spot per la Coca Cola alla regia per l’Edizione 2016 del Teatro del Silenzio di Bocelli… non c’è limite al suo desiderio di sperimentarsi in contesti diversi come la rivisitazione del teatro ottocentesco, l’opera, il cinema, la danza classica, la televisione o la moda.

In Italia è conosciuto soprattutto per la direzione artistica di X Factor, uno dei pochi Talent Show dove a litigare sono solo i giudici, mentre i concorrenti e tutta la macchina organizzativa che sta dietro al programma danno vita ad un fantastico esempio di spirito creativo condiviso, alla ricerca della crescita e dell’eccellenza. In ogni puntata il direttore/ballerino/coreografo mette in campo tutte le competenze fino a qui acquisite e accompagna le performance dei cantanti con giochi di luci e fuochi, laser, graphic art, danza contemporanea: un centinaio di installazioni per ogni edizione, sempre diverse… e continui rimandi e incursioni nel mondo dell’arte contemporanea. La scorsa settimana ha portato sul palco le grandi sculture luminose di Marco Lodola, qualche puntata prima aveva utilizzato come scenografia (ritoccandole parecchio :-)) le più famose dame di Leonardo da Vinci; e nei video di accompagnamento ai giovani in gara spesso, se non sempre, “cita” opere di artisti molto famosi del passato e del presente. E’ una specie di gioco nel gioco, rintracciare ogni volta le fonti da cui trae ispirazione.

Ha uno stile leggermente barocco, unisce tanti  e diversi registri alla volta, ma negli anni si nota nei suoi racconti una progressiva tendenza a ridurre, a rendere più essenziale la comunicazione. Solo che, essendo di natura vulcanica, fatica a trattenere le sovrapposizioni e le contaminazioni fra generi artistici diversi. Essendo lo spirito creativo uno degli argomenti principali di questo blog/magazine, non si poteva trascurare un “esperto” dell’approccio creativo allo spettacolo come Tommassini. I giovani lo seguono con ammirazione, e non solo quelli che partecipano al Talent (per la generosità con cui partecipa alla costruzione della loro “identità” musicale), ma anche tutti coloro che coinvolge a diverso titolo nei suoi “videoracconti visionari”. Spesso per le installazioni sul palco si fa aiutare da allievi che studiano scenografia in Accademie e Istituti d’Arte e sono veramente tante le occasioni in cui si propone come insegnante nelle scuole per trasmettere la “sua” esperienza diretta in campo di creatività e talento in azione. Lo fa mettendo in luce soprattutto gli aspetti meno “facili” della sua professione, come la fatica e la disciplina, l’impegno e il sacrificio… la costanza e la determinazione. Dopo cinque minuti di fama – dice l’autore – non sei più nessuno se non hai un piano di lavoro ben strutturato. E per imparare a riconoscere il talento suggerisce questa ricetta:

È talento solo se fa vibrare in te le corde più interiori, intime, segrete, se ti fa venire la pelle d’oca sulle braccia e gli occhi ti si illuminano come quelli di un bambino davanti a qualcosa di meraviglioso, se spalanca le tue ali e ti fa sollevare in un cielo infinito, come quello dei sogni.

Lo scorso anno Tommassini ha dedicato un libro – Il fattore T. L’inafferrabile scintilla del talento (Mondadori, 2015) – a tutti coloro che hanno un sogno. Un libro in cui racconta la sua storia, iniziata nel disagio alla periferia di Roma per continuare negli Stati Uniti in un’escalation di studio, lavoro e riconoscimenti che l’hanno portato a esibirsi con i migliori artisti del mondo. Un assaggio per chi non conosce il suo stile: su youtube il video di Giorgia e Ronan Keating, dove cantano insieme We’ve got tonight... Bellissimo gioco di voci e specchi.

💙  Alba

PS: e a proposito di sogni… appuntamento a domani per un approfondimento sul pensiero e l’azione creativa dal titolo Sognare ad arte.


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